<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: La Puglia preromana</title>
	<atom:link href="https://www.storiainpoltrona.com/la-puglia-preromana/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.storiainpoltrona.com/la-puglia-preromana/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Mar 2025 14:34:36 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
	<item>
		<title>Di: storiainpoltrona</title>
		<link>https://www.storiainpoltrona.com/la-puglia-preromana/#comment-7490</link>
		<dc:creator>storiainpoltrona</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2016 12:44:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainpoltrona.com/?p=94#comment-7490</guid>
		<description>Le guerre contro Roma furono causa di calcoli sbagliati da parte di Taranto che sopravalutava la propria forza e quella degli alleati del momento ( Pirro, Annibale ...) di fronte all&#039;inarrestabile determinazione di Roma che fino alla fine della Repubblica  era sorretta da una società barbara per la raffinata Grecia ma ricca di risorse che nessun altra civiltà, sulla via della decadenza, riusciva a sviluppare in tutto il Mediterraneo conosciuto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le guerre contro Roma furono causa di calcoli sbagliati da parte di Taranto che sopravalutava la propria forza e quella degli alleati del momento ( Pirro, Annibale &#8230;) di fronte all&#8217;inarrestabile determinazione di Roma che fino alla fine della Repubblica  era sorretta da una società barbara per la raffinata Grecia ma ricca di risorse che nessun altra civiltà, sulla via della decadenza, riusciva a sviluppare in tutto il Mediterraneo conosciuto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luciana</title>
		<link>https://www.storiainpoltrona.com/la-puglia-preromana/#comment-7489</link>
		<dc:creator>luciana</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2016 10:37:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainpoltrona.com/?p=94#comment-7489</guid>
		<description>la scarsa compattezza del fronte greco-italiota porto&#039; alla caduta di Taranto che conservo&#039; ,come tu dici,una relativa autonomia assoggettandosi a consegnare ostaggi e a integrare con navi e soldati la formazione della flotta romana perdendo pero&#039;,per sempre,il ruolo di guida. Questa non fu ancora la rovina totale che giunse in seguito con la guerra Annibalica.
Lo storico Emanuele Ciaceri (1869-1944)  &quot;Da questo momento si puo&#039; dire che le citta&#039; della Magna Grecia sono uscite fuori della storia e che di loro si ha qualche notizia per cio&#039; che abbia relazione con Roma&quot;   Questo il suo giudizio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la scarsa compattezza del fronte greco-italiota porto&#8217; alla caduta di Taranto che conservo&#8217; ,come tu dici,una relativa autonomia assoggettandosi a consegnare ostaggi e a integrare con navi e soldati la formazione della flotta romana perdendo pero&#8217;,per sempre,il ruolo di guida. Questa non fu ancora la rovina totale che giunse in seguito con la guerra Annibalica.<br />
Lo storico Emanuele Ciaceri (1869-1944)  &#8220;Da questo momento si puo&#8217; dire che le citta&#8217; della Magna Grecia sono uscite fuori della storia e che di loro si ha qualche notizia per cio&#8217; che abbia relazione con Roma&#8221;   Questo il suo giudizio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: storiainpoltrona</title>
		<link>https://www.storiainpoltrona.com/la-puglia-preromana/#comment-7460</link>
		<dc:creator>storiainpoltrona</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2016 00:10:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainpoltrona.com/?p=94#comment-7460</guid>
		<description>hai ragione e illustro un esempio ricavato da mia esperienza personale. Quanto di seguito scrivo e&#039; stato pubblicato su Gazzetta del Mezzogiorno nel febbraio del 2014. All&#039;epoca feci  visita al Museo Archeologico di Taranto ( acronimo MARTA ) in seguito alla notizia di generale ristrutturazione del complesso .Scrissi: Il miglioramento delle fonti luminose, la diversa sistemazione dei reperti,l&#039; inserimento di media audiovisivi ( interattivi touchscreen )  con testi e immagini, anche se forse si potrebbe fare anche di più,  sono novità quasi rivoluzionarie per un museo più orientato per un pubblico di specialisti del settore,piuttosto che per visitatori casuali.Manca sorprendentemente un diorama o un modellino della Taranto antica con confronto di prospettiva con una mappa attuale. Il metodo di esposizione dei reperti è basato più sulla tipologia che sull&#039;ordine cronologico. Questa impostazione scelta non aiuta ad assumere una percezione chiara della storia della città nelle sue fasi più cruciali. La città ebbe un ruolo non trascurabile per tutto il periodo pre-romano, più di una volta inserita nel contesto di guerre di vaste proporzioni. La Poleis di Taranto era difatti una colonia spartana e caratterizzata dall&#039;essere stata per un certo tempo una società guerriera con ambizioni espansionistiche. Il carattere marziale è, tuttavia,espresso come un aspetto secondario nonostante l&#039;ottima qualità delle armi rinvenute ed esposte. Sarebbe auspicabile, a mio parere, una sezione dedicata espressamente alle vicende militari di Taranto con accompagnamento di illustrazioni e mappe più esplicative sul convulso periodo di conflitti che segnò sia l&#039;apogeo sia anche la repentina decadenza( la guerra persa nel 470 a.c provocò la dissoluzione politica dell&#039;aristocrazia spartana ). L&#039;esposizione dei reperti nelle sezioni di storia greca non illustra in modo immediato al visitatore casuale il declino della società guerriera dei primi anni e l&#039;avvento di una società mercantile e &quot;democratica&quot; sostenuta sempre più da milizie mercenarie e protezione di potenze straniere a discapito dell&#039;indipendenza. L&#039;imprecisa disposizione cronologica rende poco  evidenziata anche la Seconda Guerra Punica che aveva definitivamente segnato la fine di Taranto come città indipendente. Non ci sono pannelli espliciti sugli avvenimenti che coinvolsero anche Annibale in persona,anche con ausilio di una mappa che presenti il ruolo militare della Città che si trovò ad avere,in momenti decisivi, una guarnigione romana in una rocca che diventò il simbolo della potenza capitolina e anche il punto focale di contrapposte ed ambiziose strategie delle fazioni in lotta. Il passaggio dall&#039;età greca all&#039;età romana è percepito come privo di traumatici eventi quali furono la sconfitta, la sottomissione e il saccheggio da parte romana che comportò la perdita di grandi quantità di beni,oro,statue ( una fra tutte una statua di Zeus alta ben 18 metri ) e persino personalità della società tarantina. Un saccheggio orribile come punizione per la fierezza di Taranto che aveva osato sfidare il dominio romano appoggiandosi al suo più acerrimo nemico.La successione sistematica di edicole funerarie romane e reperti di età repubblicana e imperiale offrono un immagine di una romanizzazione graduale ma inevitabile senza spargimento di sangue.La successione dalla fase romana in poi è basata sulla tipologia senza vincoli di successione cronologica con inserimento di stanze dedicate alla storia del museo fino a che si passa quasi di improvviso al tardo impero e al periodo bizantino. Quest&#039;ultima parte vanta una variegata collezione, a mio parere, molto ben attrezzata con interessante inserimento di reperti di comunità islamica ed ebraica in città. Questa parte dell&#039;esposizione è, senz&#039;altro, un elemento decisamente nuovo nella tradizionale presentazione storica in base alle recente tendenza storiografica di ricercare, con più attenzione, differenze etniche e culturali nel territorio anche fuori del quadro storico-geografico che fa capo alla Magna Grecia. L&#039;impressione generale è dunque di coraggioso investimento nel campo del patrimonio culturale dopo anni di oblio e trascuratezza ( oppure oggettive difficoltà finanziarie ) ma il progetto sembra essere compiuto innovando ma  restando nella sicurezza di una consolidata abitudine a considerare il Museo come sede di addetti ai lavori e specialisti oppure da &quot;libro di testo&quot; scolastico del liceo invece della sempre più generale considerazione del museo come &quot;macchina del tempo&quot; con funzioni anche di intrattenimento ed esperienza per i visitatori. In questo caso MARTA, nonostante l&#039;enorme rilevanza storica del proprio patrimonio, è superato, nonostante innovazioni strutturali e tecniche, da esposizioni museali meglio curate in Italia anche fuori dal principale circuito turistico come l&#039;eccellente cura del patrimonio archeologico da parte del Museo della Basilicata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hai ragione e illustro un esempio ricavato da mia esperienza personale. Quanto di seguito scrivo e&#8217; stato pubblicato su Gazzetta del Mezzogiorno nel febbraio del 2014. All&#8217;epoca feci  visita al Museo Archeologico di Taranto ( acronimo MARTA ) in seguito alla notizia di generale ristrutturazione del complesso .Scrissi: Il miglioramento delle fonti luminose, la diversa sistemazione dei reperti,l&#8217; inserimento di media audiovisivi ( interattivi touchscreen )  con testi e immagini, anche se forse si potrebbe fare anche di più,  sono novità quasi rivoluzionarie per un museo più orientato per un pubblico di specialisti del settore,piuttosto che per visitatori casuali.Manca sorprendentemente un diorama o un modellino della Taranto antica con confronto di prospettiva con una mappa attuale. Il metodo di esposizione dei reperti è basato più sulla tipologia che sull&#8217;ordine cronologico. Questa impostazione scelta non aiuta ad assumere una percezione chiara della storia della città nelle sue fasi più cruciali. La città ebbe un ruolo non trascurabile per tutto il periodo pre-romano, più di una volta inserita nel contesto di guerre di vaste proporzioni. La Poleis di Taranto era difatti una colonia spartana e caratterizzata dall&#8217;essere stata per un certo tempo una società guerriera con ambizioni espansionistiche. Il carattere marziale è, tuttavia,espresso come un aspetto secondario nonostante l&#8217;ottima qualità delle armi rinvenute ed esposte. Sarebbe auspicabile, a mio parere, una sezione dedicata espressamente alle vicende militari di Taranto con accompagnamento di illustrazioni e mappe più esplicative sul convulso periodo di conflitti che segnò sia l&#8217;apogeo sia anche la repentina decadenza( la guerra persa nel 470 a.c provocò la dissoluzione politica dell&#8217;aristocrazia spartana ). L&#8217;esposizione dei reperti nelle sezioni di storia greca non illustra in modo immediato al visitatore casuale il declino della società guerriera dei primi anni e l&#8217;avvento di una società mercantile e &#8220;democratica&#8221; sostenuta sempre più da milizie mercenarie e protezione di potenze straniere a discapito dell&#8217;indipendenza. L&#8217;imprecisa disposizione cronologica rende poco  evidenziata anche la Seconda Guerra Punica che aveva definitivamente segnato la fine di Taranto come città indipendente. Non ci sono pannelli espliciti sugli avvenimenti che coinvolsero anche Annibale in persona,anche con ausilio di una mappa che presenti il ruolo militare della Città che si trovò ad avere,in momenti decisivi, una guarnigione romana in una rocca che diventò il simbolo della potenza capitolina e anche il punto focale di contrapposte ed ambiziose strategie delle fazioni in lotta. Il passaggio dall&#8217;età greca all&#8217;età romana è percepito come privo di traumatici eventi quali furono la sconfitta, la sottomissione e il saccheggio da parte romana che comportò la perdita di grandi quantità di beni,oro,statue ( una fra tutte una statua di Zeus alta ben 18 metri ) e persino personalità della società tarantina. Un saccheggio orribile come punizione per la fierezza di Taranto che aveva osato sfidare il dominio romano appoggiandosi al suo più acerrimo nemico.La successione sistematica di edicole funerarie romane e reperti di età repubblicana e imperiale offrono un immagine di una romanizzazione graduale ma inevitabile senza spargimento di sangue.La successione dalla fase romana in poi è basata sulla tipologia senza vincoli di successione cronologica con inserimento di stanze dedicate alla storia del museo fino a che si passa quasi di improvviso al tardo impero e al periodo bizantino. Quest&#8217;ultima parte vanta una variegata collezione, a mio parere, molto ben attrezzata con interessante inserimento di reperti di comunità islamica ed ebraica in città. Questa parte dell&#8217;esposizione è, senz&#8217;altro, un elemento decisamente nuovo nella tradizionale presentazione storica in base alle recente tendenza storiografica di ricercare, con più attenzione, differenze etniche e culturali nel territorio anche fuori del quadro storico-geografico che fa capo alla Magna Grecia. L&#8217;impressione generale è dunque di coraggioso investimento nel campo del patrimonio culturale dopo anni di oblio e trascuratezza ( oppure oggettive difficoltà finanziarie ) ma il progetto sembra essere compiuto innovando ma  restando nella sicurezza di una consolidata abitudine a considerare il Museo come sede di addetti ai lavori e specialisti oppure da &#8220;libro di testo&#8221; scolastico del liceo invece della sempre più generale considerazione del museo come &#8220;macchina del tempo&#8221; con funzioni anche di intrattenimento ed esperienza per i visitatori. In questo caso MARTA, nonostante l&#8217;enorme rilevanza storica del proprio patrimonio, è superato, nonostante innovazioni strutturali e tecniche, da esposizioni museali meglio curate in Italia anche fuori dal principale circuito turistico come l&#8217;eccellente cura del patrimonio archeologico da parte del Museo della Basilicata.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria</title>
		<link>https://www.storiainpoltrona.com/la-puglia-preromana/#comment-7459</link>
		<dc:creator>maria</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2016 08:22:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainpoltrona.com/?p=94#comment-7459</guid>
		<description>Condivido le riflessioni precedenti e voglio ricordare le parole di Madame Pompidou ,curatrice del Museo d&#039;arte moderna di Parigi &quot;Come tutte le cose ,anche i musei sono solo strumenti:non sono nulla se non usati per costruirci qualcosa&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido le riflessioni precedenti e voglio ricordare le parole di Madame Pompidou ,curatrice del Museo d&#8217;arte moderna di Parigi &#8220;Come tutte le cose ,anche i musei sono solo strumenti:non sono nulla se non usati per costruirci qualcosa&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: storiainpoltrona</title>
		<link>https://www.storiainpoltrona.com/la-puglia-preromana/#comment-7452</link>
		<dc:creator>storiainpoltrona</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2016 12:21:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainpoltrona.com/?p=94#comment-7452</guid>
		<description>assolutamente vero, il MARTA ha eccellenti collezioni ma il piano di esposizione rimane ancora sostanzialmente mediocre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>assolutamente vero, il MARTA ha eccellenti collezioni ma il piano di esposizione rimane ancora sostanzialmente mediocre.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: guido</title>
		<link>https://www.storiainpoltrona.com/la-puglia-preromana/#comment-7450</link>
		<dc:creator>guido</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2016 12:00:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainpoltrona.com/?p=94#comment-7450</guid>
		<description>E&#039; una lettura agile e piacevole e conferisce un&#039;idea realistica di quello che dovevano essere gli scontri e gli scambi tra le popolazioni del territorio prima dell&#039;unificante ma anche soffocante e crudele dominio romano.Di tali vicissitudini non ho riscotrato  al MARTA indicazioni a fornire al non conoscitore della storia di Taranto una visione esauriente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una lettura agile e piacevole e conferisce un&#8217;idea realistica di quello che dovevano essere gli scontri e gli scambi tra le popolazioni del territorio prima dell&#8217;unificante ma anche soffocante e crudele dominio romano.Di tali vicissitudini non ho riscotrato  al MARTA indicazioni a fornire al non conoscitore della storia di Taranto una visione esauriente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: storiainpoltrona</title>
		<link>https://www.storiainpoltrona.com/la-puglia-preromana/#comment-7449</link>
		<dc:creator>storiainpoltrona</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 10:33:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainpoltrona.com/?p=94#comment-7449</guid>
		<description>Il ricordo è quello che mantiene unita una comunità. Quando la memoria svanisce, anche il futuro si dissolve in un presente privo di punti di riferimento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il ricordo è quello che mantiene unita una comunità. Quando la memoria svanisce, anche il futuro si dissolve in un presente privo di punti di riferimento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea</title>
		<link>https://www.storiainpoltrona.com/la-puglia-preromana/#comment-7448</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 09:53:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainpoltrona.com/?p=94#comment-7448</guid>
		<description>L&#039;articolo è denso di notizie interessanti che ci aiutano a stabilire un legame individuale con il passato.In realtà penso non sia mai stato frequente il richiamo ad una propria identità seppellita dal tempo e igiustamente dimenticata,a favore di un&#039;identità romana sempre abusata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo è denso di notizie interessanti che ci aiutano a stabilire un legame individuale con il passato.In realtà penso non sia mai stato frequente il richiamo ad una propria identità seppellita dal tempo e igiustamente dimenticata,a favore di un&#8217;identità romana sempre abusata.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: storiainpoltrona</title>
		<link>https://www.storiainpoltrona.com/la-puglia-preromana/#comment-7418</link>
		<dc:creator>storiainpoltrona</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 14:19:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainpoltrona.com/?p=94#comment-7418</guid>
		<description>ho trovato molto buono il testo &quot; I messapi&quot; di Cesare Daquino e sui messapi è da annoverare che il mio nonno materno Togo Lassandro Pepe, docente di chimica bromatologica dell&#039;Università di Bari, ha analizzato la &quot;focaccia messapica&quot; rinvenuta in una tomba dell&#039;età del bronzo a Manduria vicino Taranto in contrada  Matera su richiesta  del Soprintendente alle antichità di Puglia e Materano prof. Nevio Degrassi il 3 marzo 1957.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho trovato molto buono il testo &#8221; I messapi&#8221; di Cesare Daquino e sui messapi è da annoverare che il mio nonno materno Togo Lassandro Pepe, docente di chimica bromatologica dell&#8217;Università di Bari, ha analizzato la &#8220;focaccia messapica&#8221; rinvenuta in una tomba dell&#8217;età del bronzo a Manduria vicino Taranto in contrada  Matera su richiesta  del Soprintendente alle antichità di Puglia e Materano prof. Nevio Degrassi il 3 marzo 1957.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Domenico LEONE</title>
		<link>https://www.storiainpoltrona.com/la-puglia-preromana/#comment-7417</link>
		<dc:creator>Domenico LEONE</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 05:54:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainpoltrona.com/?p=94#comment-7417</guid>
		<description>Ottimo! prezioso lavoro. mi piacerebbe approfondire sui Messapi. Hai qualcosa  in merito?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo! prezioso lavoro. mi piacerebbe approfondire sui Messapi. Hai qualcosa  in merito?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
